"CONVERSAZIONI DI POLITICA AL SECONDO CIRCOLO" VEN 19 FEBBRAIO 2016 CON ON. PIERGIORGIO CARRESCIA

19 February 2016
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Introduzione Segretario MPia Fizzano - Ven 19 2 con On. P. Carrescia:"L'Italia che cambia: gli anni delle riforme. Le novità della legge di Stabilità 2016"
Buonasera a tutti voi e grazie, grazie a tutti per essere venuti a questo incontro, che vede la presenza dell'On. Piergiorgio Carrescia, Componente Commissione Ambiente e LL. PP. e Commissione Bicamerale Ecomafia, che ringraziamo per la sua disponibilità, e che oggi ci illustrerà L'Italia delle Riforme. La mia introduzione sarà breve, come di consueto, sento però il dovere di dire che con Renzi il Pd si è assunto la responsabilità di guidare il cambiamento e che non possiamo permetterci di perdere questo treno. E' oggi che tutti insieme, come Partito Democratico, con il prezioso contributo delle minoranze interne, possiamo costruire il futuro dell'Italia.
Certo non ci troviamo di fronte a questioni di semplice soluzione, il problema da risolvere è ancora la crisi e dobbiamo occuparci con sempre maggior forza di una più equa redistribuzione della ricchezza, e non sono l'unica ad essere convinta che si tratti di un preciso compito politico del nostro Pd, perché lo stesso Premier, Matteo Renzi, alla Direzione Nazionale di metà settembre 2015 ha affermato, correttamente, che Gli 80 euro hanno avuto un grande effetto, perché rivolti a lavoratori che ne avevano bisogno, e che la direzione intrapresa è quella giusta: La direzione è continuare nella redistribuzione della ricchezza, tenendo conto della progressività, ha detto ancora Renzi, aggiungendo anche : se avessi uno strumento per cui la tassazione sulla casa sarebbe sicuramente progressiva, lo userei. Ma non ce l’ho in questo momento. L'auspicio, mio e credo di tutti noi, è quindi di lavorare ancora in questa direzione, verso una riforma del catasto da impostare su giuste basi per non mancare l'obiettivo. In ogni caso quello che ci preme sottolineare oggi è soprattutto che il cammino delle Riforme ormai è intrapreso.
Mi piace citare il Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, che in un incontro pubblico a Piacenza ha affermato che le Riforme portate avanti dal Governo Renzi daranno "stabilità e continuità al paese”, e che “Questo avrà un impatto economico, non immediatamente percepibile ma con effetti sul medio periodo. Per questo si deve andare avanti con le riforme, in modo coraggioso e completo".
Si devono riconoscere al Premier e alla sua squadra chiarezza e limpidezza d'espressione, come quando Renzi ha sostenuto, sempre in Direzione Nazionale, che è necessario che tutto il Pd si unisca e che si allarghi il fronte dei sostenitori delle Riforme, evitando il più possibile di dare l'impressione di un braccio di ferro, non devono esserci diktat da nessuno, ma risultati da rivendicare come un successo comune, per riuscire a trasmettere all’esterno un’immagine di unità.  


Ma quello che a noi preme forse più di ogni altra cosa, lo confessiamo, è ricordare quanto Renzi abbia a cuore i Circoli, che nello stesso documento congressuale (da: Cambiare Verso - documento congressuale a sostegno della candidatura di Matteo Renzi) definisce “aperti, entusiasti, appassionati. Fatti dai militanti che meritano la nostra attenzione, la nostra gratitudine, il nostro rispetto. Che ci mettono la faccia sempre, anche quando costa fatica. Che fanno iniziative e feste, approfondimenti e volantinaggi. Che conoscono ancora il gusto di attaccare i manifesti E CHE non devono essere solo il luogo dove trovare braccia quando c’è da lavorare, devono essere la sede naturale del confronto con i cittadini. Con gli amministratori. Che sono abituati a decidere, che non possono permettersi di tentennare in un tempo in cui la parola d’ordine sembra essere sempre rinviare, che sanno assumersi le proprie responsabilità. E che spesso sono lasciati soli.
Ecco, mi piace pensare che il “nostro” circolo territoriale è perfettamente simmetrico alle parole di Matteo Renzi, ne è lo specchio, e mi piace credere che con Renzi debba terminare l'era in cui i circoli vengono lasciati soli, magari per incuria dei livelli superiori del partito, che a volte sembrano preoccuparsi solo di sostenere qualche attività in periodo elettorale. Ma dopo queste considerazioni un po' frutto dell'orgoglio un po' della speranza, lascio la parola all'On. Piergiorgio Carrescia, che ci illustrerà quanto qui sto solo accennando, ampliando il discorso e toccando tanti temi importanti, sull'Italia che cambia e sul suo sviluppo.
E' giunto quindi senz'altro il momento di ascoltarlo, vi ricordo solo di prenotarvi sin d'ora per parlare, come al solito con un cenno, in modo che io possa iscrivervi nell'elenco degli interventi del successivo dibattito pubblico, dando modo al nostro ospite, nelle sue conclusioni, di rispondere a tutte le questioni che gli saranno poste. A questo proposito devo raccomandarvi oggi, anche sulla base del numero delle successive prenotazioni per gli interventi, di essere piuttosto sintetici, cercando di non superare i cinque-sei minuti ciascuno, poiché l'Onorevole ha un altro impegno politico stasera alle 21,00 e credo che siamo tutti d'accordo nel volergli dare il tempo necessario per le sue conclusioni. A questo punto non mi rimane altro che ringraziare ancora Piergiorgio e tutti voi per essere qui.

SINTESI DELLA RELAZIONE DI PIERGIORGIO 

                                                                                              

 

CARRESCIA - Ven 19 febbraio 2016 On. Piergiorgio

                                                 

 

Carrescia:"L'Italia che cambia: gli anni delle riforme. Le

                                                                          

 

novità della legge di Stabilità 2016"

 

In occasione dell'incontro pubblico al Secondo Circolo su “L'Italia che cambia”, l'On. Piergiorgio Carrescia ha prima di tutto sottolineato il superamento dell'instabilità politica, a partire dalla data di insediamento del Governo Renzi.

Dopo un'analisi politica della situazione nazionale Carrescia ha quindi portato all'attenzione dei presenti una ricca documentazione sui 126 disegni di legge e 46 decreti legge del Governo Renzi, dal suo insediamento ad oggi, senza contare i decreti legislativi adottati in questo lasso di tempo dal potere esecutivo per delega formale del potere legislativo: un Governo che si distingue per il fare.

Ha poi fatto qualche esempio, a partire dalla “Buona Scuola”, che coinvolge da vicino la nostra città, poiché Ancona è uno dei Comuni che beneficerà di finanziamenti per interventi organici sui plessi scolastici, ovvero non solo manutenzioni ma finanziamenti consistenti e pluriennali.

Ha poi parlato del Piano dei Porti, una battaglia vinta grazie a un importante lavoro di squadra che ha consentito il potenziamento dell'Autorità Portuale di Ancona, sede di Autorità Portuale Regionale che avrà competenza da Pesaro ad Ancona, passando per Falconara, San Benedetto del Tronto, Ortona e Pescara.

Continuando con l'elenco delle riforme del Governo Renzi, Carrescia ha citato tra l'altro la Riforma della Costituzione, alla quale mancano solo un paio di passaggi e il cui testo, non più modificabile, sarà sottoposto al giudizio popolare, ovvero a Referendum, per volontà del Pd; la Riforma elettorale, l'Italicum, la quale, pur con tutti i limiti che una legge elettorale può avere, consentirà di conoscere la coalizione che governerà già la sera dopo lo spoglio; la Riforma del Lavoro, grazie alla quale i risultati ci sono, poiché nel 2015 si sono registrati un aumento dell'occupazione e una diminuzione della disoccupazione, inclusa quella giovanile; la Legge contro gli Ecoreati, che in questa legislatura è stata finalmente approvata introducendo rati specifici per chi inquina, mentre in passato i Giudici dovevano inventarsi degli artifici giuridici in mancanza di una norma; la Riforma del Ministero Beni Culturali Art Bonus, di Franceschini, che prevede tra l'altro meccanismi premiali per chi investe nell'arte, una legge apprezzata in modo unanime dal mondo della cultura; dopo numerose proposte é finalmente arrivata in dirittura d'arrivo la “7° salvaguardia”, una misura contenuta nella Legge di Stabilità 2016 a tutela degli esodati; la Legge sulle responsabilità sanitarie, riguardanti le responsabilità dei medici e il rapporto con il paziente; il collegato ambientale, riconnesso ad altra legge che si occupava di sistemi ambientali; la Legge sul “Dopo di noi” a carattere sociale, per tutelare i figli diversamente abili quando non ci saranno più le figure parentali che si prendono cura di loro, una legge costruita insieme alle associazioni di volontariato che rappresenta un vero esempio di civiltà giuridica, un esempio da seguire per gli altri Paesi;poi ci sono altre leggi importanti in dirittura d'arrivo, pensiamo alla attesissima legge contro l'omicidio stradale, in fase di approvazione, o alla legge che a breve sarà approvata per l'utilizzo dei prodotti alimentari in scadenza a vantaggio di Caritas e organizzazioni di volontariato, ovvero la legge sugli scarti alimentari.

Piergiorgio Carrescia ha poi parlato della discussione in corso in merito alla revisione del sistema Regioni, che non sarà portato a compimento in questa legislatura, ma va affrontato, come le fusioni di Comuni, che devono sorgere dal basso.

Il parlamentare ha spiegato il suo punto di vista sul tema macroregionale, poiché per le Marche ha ipotizzato insieme ad altri colleghi la “Regione dei due mari”, ovvero Marche, Abruzzo, Umbria, Toscana e Nord del Lazio, è uno degli scenari che andranno valutati ed è opportuno discuterne.

In questa logica si ritiene utile includere l'Abruzzo in linea e coerentemente con le competenze dell'autorità Portuale Regionale di Ancona, che vanno da Pesaro a Ortona.

Anche dal punto di vista dei decreti attuativi, ha affermato l'On. Carrescia, si è passati da 889 a 216 decreti attuativi in due anni, questo significa che il Governo Renzi ha praticamente smaltito il carico di decreti attuativi mancanti ereditato dai precedenti esecutivi, è il segnale di un Governo che sta lavorando, di un sistema Paese che si rimette in moto, con la speranza di altri due anni di Governo altrettanto fruttiferi, ha concluso.

Nel successivo dibattito pubblico sono state sollevate molte questioni importanti, tra cui, in estrema sintesi, il Parco Marino, per il quale, ha detto Carrescia, le risorse sono state già erogate, sta ai livelli locali portarle a compimento, è un problema amministrativo.

Sulle auspicate aggregazioni di Comuni Piergiorgio ha risposto che non si fanno a colpi di legge, una imposizione come questa nella realtà italiana non è facilmente proponibile se l'istanza non parte dal basso.

Sul tema giustizia i problemi ereditati dal passato sono complessi, ma la riforma sul processo telematico e altre riforme sono state fatte, il percorso delle riforme è intrapreso.

Sulla Riforma Pensioni la proposta di legge di Damiano convince, lo pensa anche il parlamentare Carrescia, ma ci sono resistenze da parte del MEF, che teme un impatto economico importante nel caso in cui tutti coloro che potrebbero usufruire dello “sconto” andassero contemporaneamente in pensione.

Il lavoro dei parlamentari di cui si è parlato tanto in realtà consiste, per i deputati, almeno di 20 ore di Camera e di 27 ore in Commissione, in aggiunta i lavori preparatori, e comunque 47 ore formali di Aula sono un dato.

I Regolamenti parlamentari in effetti sono difficili da modificare, anche per le resistenze delle opposizioni, che possono ad esempio riproporre in Aula emendamenti già bocciati in Commissione.

Il Decreto 2014 Scuola_lavoro già prevede politiche attive del lavoro per l'inserimento dei giovani; per La Buona Scuola gli effetti positivi li vedremo sempre più nel tempo, già oggi le critiche si sono smorzate perché la temuta “deportazione” degli insegnanti non c'è stata, i trasferimenti si sono mantenuti a livelli assolutamente fisiologici.

Sulle preferenze, con l'Italicum, Carrescia ha affermato che la legge per questo aspetto è migliorativa rispetto al passato, poiché solo sul capolista non viene espressa la preferenza: il capolista oggi è l'unico che scatta in automatico poiché gli altri nomi in lista devono venire eletti, ed è prevista la doppia preferenza di genere; tra l'altro garantire il capolista serve ai partiti piccoli.

Sul potenziamento dei trasporti a mezzo ferrovia purtroppo ci sono resistenze da parte di Trenitalia che applica criteri di economicità sulla base del numero dei passeggeri, mentre per quanto riguarda l'autostazione è un problema di collegamento bus che l'On. Carrescia trasmetterà a Conerobus.

Il lavoro è una delle priorità del Governo, e sulla Green Economy sono stati previsti importanti incentivi per gli investimenti.    




Partito Democratico - Unione Comunale di Ancona

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