IL SEGRETARIO PROVINCIALE BADIALI AL SECONDO CIRCOLO

09 December 2015
Author :  

RELAZIONE DEL SEGRETARIO PROVINCIALE FABIO BADIALI MER 9 DIC 2015 PER PARLARE DI POLITICA - SINTESI

Fabio Badiali ha prima di tutto ringraziato per l'invito, è importante parlare di politica con iscritti e cittadini al di fuori dei momenti elettorali, come fa il Secondo Circolo.

Per quanto riguarda i dirigenti politici, i segretari del partito a tutti i livelli (comunale, provinciale, regionale) li devono scegliere gli iscritti; invece per le primarie riguardanti gli Amministratori le primarie vanno aperte a tutti gli elettori.

Ci possono essere eccezioni, ad esempio nei piccoli Comuni dove ci si conosce tutti si possono decidere senza primarie i candidati amministratori, mentre nei grandi Comuni sono necessarie Primarie aperte.

Noi usciamo dal grande successo delle regionali, poiché 43mila persone sono andate a votare per Ceriscioli e Marcolini e poi, con l'esito favorevole per Ceriscioli, tutto il partito si è compattato per Luca Ceriscioli.

Governare oggi non è facile, ci sono problemi drammatici ed esistono grandi difficoltà anche per chi governa, il pd per essere sempre più forte deve essere sempre più aperto agli elettori, è la sfida del terzo millennio.

Il pd sta cercando di dare risposte con una visione mondiale o almeno europea, in questo quadro è importante il percorso all'interno del PSE, Partito Socialista Europeo, Renzi ha fatto questo percorso di traghettare il partito in direzione di una visione internazionale, come partito dobbiamo occuparci anche dei problemi internazionali.

La sfida terroristica purtroppo è stata sottovalutata a livello globale, ora non bastano poche azioni di guerra, e bisogna evitare di sovrapporre l'ISLAM al terrorismo, che va combattuto.

Premier Renzi sta facendo bene, non possiamo permetterci una seconda Libia.

Il nostro partito, è vero, deve ripartire dai circoli.

E' necessario che dopo il confronto ci sia una sintesi per poi prendere decisioni al passo con i tempi, ricordando che ci saranno sempre una maggioranza e una minoranza, il percorso è ascolto-sintesi-decisioni.

Il partito deve rimanere sempre autonomo rispetto alle istituzioni che governano, deve essere di pungolo ma anche di sostegno.

Avere un partito forte va a vantaggio anche degli amministratori, con ruolo propositivo.

E' vero che un sindaco risponde a tutti i cittadini, un Sindaco deve avere questa visione, ma avere un partito autonomo che lo sostiene, lo supporta e lo sprona è un grosso vantaggio, soprattutto oggi, momento in cui è particolarmente difficile il ruolo dell'Amministratore, ci sono enormi difficoltà economiche.

Dal punto di vista del partito e del Governo nazionale è bene andare avanti, Renzi lo sta facendo.

E' importante che non ci sia tassazione su prima casa.

Le regole dovrebbero essere omogenee sul territorio nazionale, ad esempio sul commercio, però è anche importante la gestione autonoma a livello locale, il Governo si sta riappropriando di molte questioni che sono state mal gestite dai Governi locali, ma bisognerebbe valorizzare le realtà locali positive, come per i servizi pubblici locali, nelle Marche gestiti bene, anche la sanità, sono esperienze positive.

Multiservizi ha messo insieme le aziende della provincia di Ancona, dobbiamo farlo anche per i rifiuti e per i trasporti, ma nel frattempo abbiamo gestito bene questi servizi, pensiamo ai rifiuti urbani che da noi non hanno mai comportati situazioni gravi come è accaduto in altre realtà d'Italia, dove ci sono problemi drammatici per i rifiuti.

Per il trasporto pubblico locale 54 aziende nelle Marche sono troppe, pensiamo alla provincia di Macerata dove ci sono 9 gestori di acqua e 6 gestori di rifiuti.

Ogni bacino provinciale deve avere un'azienda provinciale, è un problema da gestire in rete con gestori di livello provinciale, in alcuni casi a livello regionale, lo stesso Presidente Ceriscioli ne è convinto.

Per quanto riguarda la sanità è cambiata rispetto a trent'anni fa, è in atto una trasformazione che comporta la ristrutturazione di Ospedali locali in Case della Salute, chiamiamole come vogliamo ma si tratta di spazi che rispondono alle nuove necessità molto meglio dei precedenti Ospedali, bisogna spiegarlo agli amministratori a livello territoriale.

All'Ospedale Regionale devono andare le eccellenze, è importante restituire professionalità agli Ospedali Regionali e cercare di diventare attrattivi, incoraggiare la mobilità dalle altre Regioni che non hanno queste professionalità verso i nostri ospedali, e contemporaneamente far diminuire la mobilità passiva verso ospedali di altre Regioni.

Importante cercare di dar risposte a chi ha più bisogno, non si può dare tutto a tutti.

Come partito noi abbiamo le nostre difficoltà, anche sul tesseramento e sulla partecipazione.

In realtà penso che un partito dovrebbe avere un segretario nazionale sganciato dal Governo, altrimenti o si concentra a governare bene il Paese o il Partito, e Renzi ovviamente sta governando bene il Paese ma noi paghiamo le conseguenze per quel che riguarda il partito.

I motivi li ho spiegati prima, e per quei motivi anche il Governo può risentirne, per l'Amministratore è un problema: a causa della mancanza di un partito forte e coeso.

Nel dibattito pubblico Augusto Burattini si è detto d'accordo sull'opportunità di tenere distinte le figure di Segretario e di Premier, e che alle Primarie per Segretario di partito devono votare solo gli iscritti. Ha aggiunto che bisogna attrarre i giovani nel partito, non certo per consentir loro di andare a ricoprire subito un ruolo da Assessore ma perché hanno voglia di fare politica.

Paolo Orlandini ha affermato che il partito delega troppo se non fa neanche più i programmi, lasciando ai candidati amministratori la responsabilità di portare dei programmi, ad esempio alle ultime regionali non abbiamo neanche portato ai cittadini un programma come pd. Anche Paolo da sempre afferma che il Presidente del Consiglio non può essere Segretario del Partito, allora dovrebbe dimettersi da Segretario del partito, le funzioni sono diverse, dirigere il partito deve avvenire in osmosi rispetto al dirigere la cosa pubblica ma devono rimanere funzioni separate.

Wladimjr Truja, Tesoriere del Circolo, ha sottolineato il problema del sostegno ai circoli, sia da un punto di vista organizzativo e di coordinamento (tra circoli e con i livelli superiori del partito) sia dal punto di vista del sostegno economico.

Mariano Guzzini si è soffermato sulla capacità del circolo di coinvolgere sempre tutti i candidati in modo unitario e democratico, come in occasione della cena con tutti i candidati della provincia alle regionali. Mariano ha anche auspicato la ricerca di un equilibrio tra partito e amministrazione, necessaria autonomia, pensiamo all'autonomia del Gruppo rispetto a Ceriscioli.

Aldo Mancinelli è un neoiscrittodopo anni di pausa, è d'accordo sulla distinzione tra il ruolo di Segretario e quello di Presidente del Consiglio, deve essere persona diversa e autorevole per poter anche essere critico se necessario nei confronti del Premier.

Lanfranco Giacchetti ha lamentato scarsa partecipazione di iscritti e simpatizzanti, ad esempio alle manifestazioni per “no trivelle”. Lanfranco ha espresso tutta la sua preoccupazione specialmente con riferimento al rischio default per il Parco del Conero, poiché nell'assestamento di bilancio si assicura al Parco del Conero solo la copertura delle spese per il personale.

Stefano Foresi dopo aver mostrato apprezzamento per le nostre attività di circolo ha sottolineato l'importanza della vicinanza ai cittadini con i banchetti di sabato, è stato molto importante anche perché due circoli (del Pinocchio e il nostro, secondo circolo) si sono messi insieme. Solo così capiamo i problemi delle persone, altrimenti rischiamo di perdere di vista la realtà, la gente da noi si aspetta questo e noi non possiamo deluderli.

Silvano Bragaggia ha parlato dell'importanza di rimanere dentro al percorso scelto dal partito oggi, essendo un convinto sostenitore di questa linea, e auspica che non si tratti di “antirenzismo” quando si dice che Renzi non può essere sia Segretario che Capo del Governo, perché in tal caso basterebbe votare e si vedrebbe chi vince, avendo già ottenuto la stragrande maggioranza dei consensi alle primarie mentre il vecchio gruppo dirigente ha perso. Per fortuna è cambiato il gruppo dirigente del partito; non dimentichiamo che governare oggi è davvero difficile.

Nelle sue conclusioni Fabio Badiali ha ricondotto a unità la discussione, affermando che in effetti non possiamo uscire dal percorso indicato dal partito oggi, ma dobbiamo assumerci la responsabilità di ricostruire l'unico partito che è rimasto, che è il nostro partito, quello che abbiamo fatto noi e che abbiamo votato e dobbiamo seguire la linea di questo partito: Badiali ne è convinto.

Partito Democratico - Unione Comunale di Ancona

Accetto Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree