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Ciclopedonale, accesso alla città senza code e piede di frana in sicurezza: non solo Grande Viabilità con il Progetto Uscita a Nord

Intervista al Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli



      Stabilizzazione del piede di frana Barducci con l'interramento del litorale ai piedi della frana; rettifica di tratto ferroviario con recupero di spazio verso il mare per il raddoppio della Flaminia fino al Porto; miglioramento della viabilità da e per lo scalo portuale a tutela della sicurezza e della tranquillità dei residenti a Torrette; raddoppio della variante alla Statale Adriatica con doppia carreggiata da Torrette a Falconara e fino alla A14: sono queste le parole chiave dell'opera viaria che consentirà a Nord il collegamento dello scalo dorico con la grande viabilità autostradale.

Si parla di finanziamenti complessivi per centinaia di milioni di euro: dopo decenni di ipotesi viarie mai realizzate i cittadini possono davvero crederci?

«Capisco che facciano fatica a crederci: sono comprensibili scetticismo e diffidenza. Questa volta però c'è un fortissimo impegno del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, anzi del Ministro Graziano Delrio in prima persona, che ha voluto decidere rapidamente l'alternativa alla c.d. Uscita a Ovest senza tergiversare. Avrebbe potuto adottare la solita politica di prendere tempo per “allungare il brodo”... sarebbe stato considerato normale. Invece ha fatto esattamente il contrario e si è assunto la responsabilità di affermare con chiarezza che il contratto per la c.d. Uscita a Ovest non stava in piedi e non portava da nessuna parte, accollandosi il peso delle decisioni conseguenti e avviando una alternativa vera rimanendo con i piedi per terra: per questo sono fiduciosa.»
 
 
      Sindaco, ci spieghi meglio: a quali decisioni fa riferimento?
 
«Prima di tutto lo stanziamento a bilancio, nel Bilancio dello Stato, dei 230 milioni di euro necessari per il raddoppio della variante, con l'inserimento del raddoppio negli obblighi di servizio dell'Anas per il triennio 2017-2019.
Non dimentichiamo poi la direttiva del Ministero all'Anas per procedere subito con la progettazione del tratto di strada statale di raccordo tra il Porto e la variante raddoppiata, nonché la firma di un Protocollo di Intesa dove sono messi nero su bianco impegni precisi su chi deve fare cosa.
Risulta molto importante anche la nomina di un Referente unico per il Ministero nella persona dell'Architetto Lucia Conti, Provveditore alle Opere Pubbliche di Toscana, Marche e Umbria: le sono stati attribuiti il compito specifico e il potere di coordinare e dirigere le attività dei soggetti interessati.
La prima riunione operativa di tutti i soggetti si è tenuta l'8 marzo scorso sotto la direzione dell'Arch. Conti e noi eravamo presenti come Comune, Regione ed Autorità Portuale.
Per questo dicevo che stavolta alle parole sono seguiti i fatti, e con tempi assolutamente celeri.»


      Ricapitoliamo: dopo la recentissima e inaspettata bocciatura dell'Uscita a Ovest il Comune di Ancona si è mosso velocemente per trovare delle soluzioni alternative per una viabilità moderna, e come lei ci ha spiegato è arrivato un immediato riscontro dal Ministero: però il quadro rimane molto complesso.
Quale sarà il ruolo del Comune che lei rappresenta tra i tanti “portatori di interesse” istituzionali, quali Regione Marche, Ferrovie dello Stato, Autorità Portuale, Anas, Ministero delle Infrastrutture?


«Abbiamo imparato molto dall'esperienza del passato e la prima risposta cui penso è che saremo attivamente ed attentamente vigili, affinché tutti i soggetti interessati facciano la loro parte in tempi rapidi.
Credo che saremo facilitati dal fatto che nostro interlocutore privilegiato e diretto è il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che coordina e guida tutte le attività: è vero che i soggetti istituzionali che devono operare insieme sono diversi e tanti, ma quelli essenziali quali Anas, Ferrovie dello Stato e Autorità Portuale dipendono tutti dal Ministero, poiché ad esso fanno capo. Inoltre il Ministero questa volta sta dimostrando di svolgere pienamente il suo ruolo di coordinamento e guida delle attività: ne è dimostrazione il fatto che è già stato preannunciato lo svolgimento del secondo incontro operativo a Roma, sempre sotto la direzione dell'Arch. Lucia Conti. Completa il quadro l'ottimo rapporto che intercorre con l'Autorità Portuale di Ancona: non possiamo che essere fiduciosi.
Ciò non toglie che, come voglio ripetere, saremo sempre vigilanti. Infine, per rispondere compiutamente alla domanda, noi come Comune concorreremo alla progettazione del tratto di interramento che sarà dedicato a Parco Urbano.»



     A proposito di Parco Urbano: la prossima domanda interesserà soprattutto i cittadini amanti delle due ruote senza motore.
Con lo spazio guadagnato sul Lungomare Nord grazie all'interramento, sarà possibile prevedere anche una pista ciclo-pedonale al fine di consentire la passeggiata a mare tanto desiderata dai cittadini di Ancona?

«Certamente! Una delle ipotesi tra le più gettonate sulle quali i nostri tecnici stanno lavorando è proprio quella di una ciclo-pedonale che da Torrette possa arrivare non solo al Porto Turistico (Marina Dorica), ma da lì proseguire fino alla Mole (zona Mandracchio), e ancora oltre: fino al Porto Antico. E non sarà l'unico beneficio di cui la città di Ancona potrà godere con la realizzazione di queste opere.»


     Mi ha incuriosito: cosa intende dire?

«Dico che la realizzazione di queste opere produrrà un vero e proprio circolo virtuoso. I nuovi binari rettificati e rettilinei consentiranno un più rapido tragitto ferroviario grazie all'Alta Velocità e in condizioni di maggiore sicurezza e stabilità, sia a tutela da eventuali mareggiate sia con il consolidamento del piede di frana.
Tra l'altro è previsto l'allargamento dell'area sottoposta a monitoraggio 24 ore su 24 per tenere sotto controllo il fenomeno franoso: se a tutt'oggi questo sistema avanzatissimo di controllo continuo copre l'area del versante a terra e termina dove comincia la Statale, con questo Progetto sarà esteso fino al mare, fino a coprire la ferrovia.

Ci sarà una più vasta area di Parco Urbano; sul piano strettamente viario e viabilistico da un lato sarà risolto l'annoso problema della viabilità da e verso il Porto, la c.d. grande viabilità, ma dall'altro lato verrà facilitata la viabilità ordinaria che da Nord e da Ovest raggiunge Ancona, sollevando la Flaminia e Torrette dal traffico portuale.

La Flaminia sarà dedicata infatti solo al traffico urbano ed extraurbano ordinario, facilitando l'ingresso in centro dei residenti nei quartieri di Ancona Nord (Palombina, Collemarino, Torrette).
Inoltre sarà fluidificato il traffico verso la città da parte di chi raggiunge Ancona dal resto dell'Area Vasta a Nord e ad Ovest del capoluogo, che rappresenta la maggior parte degli arrivi dell'utenza (per lavoro, per fare acquisti o per le motivazioni più varie).
In questo modo migliorerà molto anche il collegamento, e di conseguenza il rapporto, tra Ancona e l'Area Vasta di cui è parte.

Anche questi risultati saranno importanti per favorire lo sviluppo della città: la realizzazione di queste opere produrrà effetti positivi che andranno ben oltre il bypass di collegamento tra Porto e autostrada.»

 

La legalizzazione delle droghe leggere è veramente la soluzione migliore?

 

Il Secondo Circolo del PD di Ancona propone un incontro dibattito per discutere sul tema con il supporto di due esperti l'Avv. Andrea Nobili (Garante dei Diritti per la Regione Marche) e il Dott. Danilo Tittarelli (Dirigente Medico Psichiatra Psicoterapeuta)

 

 La proposta di legge prevede che i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto invece per i minorenni.

La marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto.

Agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri).

Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli.

Vietate invece importazione ed esportazione.

Il progetto di legge consente l'auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis.

Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i parchi) e di guida se in stato di alterazione.

Il Secondo Circolo del PD di Ancona propone un incontro dibattito per discutere sul tema con il supporto di due esperti l'Avv. Andrea Nobili (Garante dei Diritti per la Regione Marche) e il Dott. Danilo Tittarelli (Dirigente Medico Psichiatra Psicoterapeuta)

  

Il dibattito è aperto a tutti gli interessati con possibilità di intervento e domande.

 

Venerdì 24 marzo

ore 18,00

in Via Vallemiano, 37, Ancona

Congresso

In allegato è possibile scaricare  "IL REGOLAMENTO PER L'ELEZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE"

dove sono riportare tempi e modaità per l'espletamento delle principali fasi, partendo dal singolo Circolo fino al Nazionale, per l'elezione del Segretario Nazionale e Assemblea Nazionale.

Partito Democratico - Unione Comunale di Ancona

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