Stampa

Stampa (6)

 

La stampa locale riporta alcune dichiarazioni rilasciate dall’opposizione sul merito di come la “Mancinelli si fa bella con le idee degli altri”.

 

Quando l’opposizione non sa che dire, farebbe meglio a tacere!

In fondo il “non saper cosa dire” è il mestiere che meglio sanno fare i Consiglieri Comunali dell'opposizione in Consiglio Comunale e in città.

 

<<Cari “Signori dell'opposizione”, Vi ricordiamo che la Fiera della Pesca di Ancona è stata chiusa 7/8 anni fa e che l'Angelini è un rudere non certo per responsabilità di Valeria Mancinelli. >>

 

Si continua a riportare l’argomento delle buche. Ma forse quei “Signori dell'opposizione” non si accorgono che i lavori di asfaltatura, anche se a fatica, sono stati fatti su molte vie della città come, per citarne alcune per esempio, nei quartieri del Passetto, lungo Corso Garibaldi, in Via Ascoli Piceno, in Via Palombare, in Via Urbino, ecc. Mentre il Porto Antico sta brillando di nuova luce e gli anconetani, dopo tanti anni, riscoprono l’antico passato.

 

Chissà se ai “Signori dell'opposizione” il nuovo Salesi dice qualche cosa?

O se considerano il bando che la Giunta comunale sta predisponendo per il recupero del Mercato delle Erbe una cosa nuova e utile?

O se la riqualificazione di Piazza Pertini segni, finalmente, un traguardo atteso da anni?

O se, dopo anni di immobilismo, il concretizzarsi “oggi” di tante idee e progetti da tempo circolati in città, ma mai realizzati, non rappresenti un successo?

 

La Giunta Mancinelli si muove sulla base di idee che con la Città condivide.

 

La gente, la Regione e tutte le Autorità che governano “pezzi importanti della città” come il Porto, l'Università, la Camera di Commercio, ecc. rappresentano per questa amministrazione una vasta rete di partecipazione che concorre allo sviluppo del nostro capoluogo.

 

 

La città è la casa di una Comunità.

Gli spazi comuni della città sono il luogo della socializzazione di tutti i cittadini che possono fruirne indipendentemente dal loro reddito, etnia, cultura, età, condizione sociale, religione, appartenenza politica e nella quale le piazze siano il luogo d'incontro aperto a tutti i cittadini e forestieri.Una città nella quale le scelte di governo sono condivise dai cittadini, in cui essi partecipano alla gestione del potere non solo nel momento dell'elezione, ma in ogni sua fase più significativa. Devono essere garantiti la trasparenza del processo delle decisioni di governo della città e sul suo funzionamento e la possibilità dei cittadini di esprimersi e di avere risposte alle loro richieste.

Tutto ciò richiede ai suoi abitanti di imparare a conoscere gli obiettivi, gli strumenti, le procedure, le risorse mediante cui si agisce nel territorio. Tutte le iniziative devono aiutare a far concepire e realizzare la città come "bene comune".


 

Per parlare di questi ed altri temi abbiamo proposto una intervista all'Assessore Stefano Foresi con deleghe alla Partecipazione Democratica - Manutenzioni, Protezione Civile e Sicurezza - Traffico - Mobilità, Azienda M&P Mobilità &Parcheggi.

Lei è stato per diversi anni Presidente della 2a Circoscrizione, un territorio ancora oggi con difficili problematiche da gestire. Da quel bagaglio di esperienze, che cosa ha ricavato per la sua azione di assessore? Una grande ricchezza personale!  Mi sono calato nelle problematiche di cambiamento, in poco tempo, del “tessuto sociale” di quel quartiere pieno di solidarietà. Questa esperienza mi ha permesso di costruire nuovi progetti di intervento a favore di un’integrazione reale (non solo a parole) partendo dall’esperienza delle scuole. Colgo l’occasione per ringraziare i consiglieri che si sono succeduti in questa coinvolgente esperienza.

Il suo assessorato è rivolto alla risoluzione dei problemi della vita quotidiana della città. Quali sono gli impegni più urgenti? Le mie varie deleghe, si incrociano con le problematiche che vivono giornalmente i nostri concittadini . L’impegno della manutenzione in generale rimane la priorità del mio lavoro quotidiano. Gli impegni più urgenti variano a seconda delle competenze. La priorità rimane il mantenimento e decoro dei parchi compresa la sicurezza stradale.

La manutenzione delle strade è un problema annoso non solo per Ancona. Non pensa sia ora di vigilare, in modo più determinato, sulla qualità dei lavori affidate alle singole imprese? La priorità dell’Amministrazione Comunale è stata quella di recuperare un debito manutentivo lungo le nostre strade. Nel 2015/2016 abbiamo acceso mutui per circa 8.000.000 di euro per realizzare nuovi asfalti. Siamo intervenuti sulle strade del centro, della 2^ Ancona, dei quartieri nuovi e delle frazioni. Scelta importante è stata quella di intervenire con la bonifica su ogni via da asfaltare per ottenere un risultato di più lunga durata. Le varie direzioni lavori hanno costantemente seguito i lavori come quello relativo al Viale della Vittoria. Abbiamo anche creato una squadra di assistenti che giornalmente verificano anche gli interventi realizzati dalle ditte con i sottoservizi, lavori che hanno causato non pochi problemi alla nostra rete viaria. Vogliamo restituire alla città con questi lavori sicurezza e decoro.

Tra le materie che le competono c'è anche quella legata all'abbattimento delle barriere architettoniche. Qual è la situazione nella nostra città? L’abbattimento delle barriere architettoniche è una delle priorità di questa Amministrazione Comunale. Stiamo predisponendo con un gruppo di lavoro il piano PEBA, cui fanno parte anche le varie associazioni di volontariato che seguono i ragazzi meno fortunati. La rete del volontariato è in stretto contatto e collegato con l’Amministrazione Comunale e questo rendono reali gli interventi programmati. Per ogni nuovo lavoro è previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati effettuati anche lavori sui marciapiedi già esistenti (esempio Piazza Stamira)

 

 

Le aree verdi oltre ad essere veri e propri "polmoni", rendono la città più gradevole e più vivibile. Quali operazioni sono necessarie per mantenerle in efficienza e preservarle dall'inciviltà dell' uomo?  Il Comune di Ancona possiede un patrimonio di verde importantissimo, circa 2.000.000 mq. di aree attrezzate, più le varie aree verdi delle scuole e asili nido. Per avere una normale manutenzione occorrono almeno sei sfalci all’anno e finanziare, ogni anno, lo sfalcio delle siepi, la potatura degli alberi (circa 12.000) e dei giochi (con rimozione di quelli vandalizzati e rotti con i nuovi).

Per prevenire l'insorgere di possibili situazioni di emergenza (neve, terremoti, chiusure al traffico, sicurezza aree ed edifici) esistono piani di intervento? L’assessorato alla Protezione Civile ha predisposto, attraverso le sue potenzialità, un piano in caso di terremoto comprensivo di ogni momento. Per il piano neve ogni anno l’assessorato alle manutenzioni predispone un piano che copre tutta la città, da novembre a marzo, attraverso l’appalto per l’ingaggio di primo intervento; per qualunque emergenza poi vengono predisposte squadre di controllo, soprattutto utilizzate per il controllo della falda della frana.

Sappiamo che stanno per essere varati nuovi strumenti di partecipazione democratica al posto delle vecchie Circoscrizioni. Come saranno e quando ritiene che potranno essere operative? Abbiamo già approvato in Giunta la delibera, con il relativo regolamento, per la formazione di nuove forme di partecipazione democratica. Dopo l’iniqua chiusura delle circoscrizioni, istituzione più vicina ai problemi della gente, occorre creare nuove forme di partecipazione democratica basate solo sul volontariato e con i consiglieri eletti organizzate sempre come forme di volontariato. Dopo la mia decennale esperienza da presidente della ex seconda circoscrizione, rimane la convinzione che, anche con competenze limitate, è fondamentale avere un presidio che dialoghi con il territorio.

E' probabile che, nella storia, il nostro e quello appena passato saranno ricordati come i secoli delle migrazioni.  Questo fenomeno, da sempre esistente, è diventato sempre più ampio, favorito anche dallo sviluppo dei mezzi di trasporto e delle reti di comunicazione. Molti studiosi, vista l'ampiezza delle migrazioni dei nostri giorni, si interrogano sulle cause, sull'inserimento degli emigranti nei Paesi di approdo e sulla trasformazione della loro identità culturale.

Ai vari tipi di migrazioni si è aggiunta anche quella dei profughi, costretti a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni, carestie, violazioni dei diritti umani.

L'Italia, data la sua collocazione nel Mediterraneo, si trova ad essere la prima frontiera da attraversare per arrivare in Europa.

La nostra Regione, ed in particolare il Comune di Ancona, come affrontano questa emergenza umanitaria?


 

Lo abbiamo chiesto ad Emma Capogrossi, Assessore ai Servizi Sociali-Igiene e Sanità - Pari Opportunità del Comune di Ancona.

 

Assessore Emma Capogrossi, l'immigrazione nel nostro Comune è un problema?

"Da sempre l'accoglienza è un valore per i cittadini di Ancona. Qui si realizza una buona convivenza e un buon livello di integrazione. Direi quindi che non è un problema quanto un fenomeno importante."

 Sono prevedibili nuove ondate di arrivi? Qual è la situazione?

"Non sono previste "ondate di arrivi".  Ancona non è individuata come area di sbarco, ma è interessata dall'arrivo, quasi a cadenza settimanale, di un certo numero di profughi.  Il modello adottato dal Comune "Ancona città d'Asilo" nel progetto SPRAR, consiste nell'accoglienza cosiddetta "diffusa" di piccoli nuclei, disseminati nel territorio, così da evitare concentrazioni e facilitare l'accoglienza e l'interazione con la comunità locale."

 Ma all'affermazione ricorrente che "gli stranieri tolgono case, lavoro e risorse alla fascia più povera degli italiani", lei come risponde?

"Da anni sentiamo queste frasi, frutto della disinformazione, di pregiudizi e di speculazione ideologica tanto per creare scalpore. In realtà basta guardare alcuni dati, come per esempio quelli dell'occupazione:  gli immigrati che vivono stabilmente da anni sul territorio italiano sono il 10 % degli occupati complessivi, il tasso di disoccupazione è del 16,9% ed è invece il 12,2% per gli italiani. "

 

Secondo lei gli anconetani sono "razzisti"?

"Siamo una comunità di persone con forti valori e con un forte sentimento di solidarietà. Non voglio negare criticità che ci sono e che vanno affrontate soprattutto in certi contesti territoriali, approntando correttivi ed interventi che ci permettono di governare le situazioni. Ciò che stiamo facendo è tradurre i valori in cui crediamo in azioni concrete, per realizzare un welfare di comunità che dia risposte ai bisogni delle persone."

 E cosa significa realizzare un welfare di comunità?

"Significa costruire insieme alle tante realtà del Terzo settore (volontariato) un tessuto sociale forte, fatto di relazioni che sappiano fondare una buona convivenza, prevenire e sostenere fragilità. Un sistema in cui la responsabilità è condivisa.

Siamo riusciti a garantire, con la collaborazione di Associazioni e di Istituzioni bancarie, non solo le azioni già strutturate adeguandole ai bisogni che man mano sono emersi, ma si sono realizzati interventi anche a supporto di quella popolazione più fragile, la più colpita dalla crisi. Questo è il lavoro che costantemente viene portato avanti per affiancare i cittadini che più hanno bisogno di aiuto. "  

Fatti, non sogni! - La Redazione

Fatti, non sogni!

 

E’ il 21 di agosto e, insolitamente rispetto alla normale ripresa (settembre), la politica si anima.

L’opposizione dice “basta libri dei sogni” e il riferimento è al progetto dell’Uscita a Ovest.

L’occasione è data dall’incontro con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che le autorità comunali regionali e portuali, terranno a breve.

Con un lungo articolo sulla stampa locale, il Dott. Italo D’Angelo, capogruppo de “La Tua Ancona” e altre forze politiche all’opposizione in Consiglio Comunale, tentano una “ ricognizione” sui ritardi della realizzazione porto- autostrada cercando di addossarne la responsabilità all’Amministrazione Comunale e la Partito Democratico.

Tra le proposte dell’opposizione c’è la richiesta che l’ANAS si prenda in gestione l’attuale by-pass della Palombella e il tratto di viabilità in uscita dal porto.

E’ evidentemente sfuggito che, da tempo, l’Assessore Urbinati ha avanzato tale richiesta all’Assessore regionale (di competenza) e al Presidente dell’ANAS, affinchè questi tratti di strada siano garantiti dal Governo con fondi statali.

Nessuno sogna in questa città, anzi sono tutti desti e preoccupati.

Semmai l’invito potrebbe essere (di fronte ad un problema tanto importante e da troppo tempo fermo) un’azione politica comune per il bene della nostra economia.

Nessuno sogna né ad Ancona né a Roma, dove il deputato Carrescia, recentemente, è intervenuto, attraverso una interrogazione al Governo, sollecitando una soluzione del problema, considerato una priorità non solo per Ancona.

E questo è il ruolo svolto da sempre dal Partito Democratico.

Nessuno sogna tant’è che il Sindaco Valeria Mancinelli ha da settimane iniziato una campagna di confronto con la città, in cui anche questo tema è stato (e continuerà ad essere) trattato come inderogabile per l’economia della Dorica .

A questo punto, è indispensabile un chiarimento definitivo con il Governo sul destino dell’opera, affinchè si giunga alla “prima pietra” senza più rinvii e, a tal fine, vengano considerate tutte le possibili soluzioni.

Il Comune, la Regione, l’Autorità Portuale hanno fatto fino in fondo il loro dovere e non molleranno fin quando non si sarà trovata una soluzione al collegamento porto – autostrada.

Tutto il resto, quello si, appartiene al mondo dei sogni. Strumentalizzazioni comprese.

 

Partito Democratico - Unione Comunale di Ancona

Accetto Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Cookie policy. I accept cookies from this site. Agree